27 Ottobre 2020
Associazione

Storia

L'Associazione "L'auto elettrica tra passato e futuro"

Dopo il lungo periodo di oblio che era calato sulla Urbanina dai primi anni '70, all’inizio del nuovo millennio il prof. Giacarlo Andreanini di Staffoli si interessò alla storia di questa avventura iniziando, con grande passione e tantissima pazienza, a raccogliere foto, documentazione e soprattutto testimonianze sulla vettura e sulla gente di Poggio Adorno.

Nelle sue ricerche il professore venne a contatto con Monsignor Andrea Pio Cristiani, figlio di Narciso; un incontro davvero importante e determinante per riaccendere l'interesse sulla avventura di Narciso Cristiani e del Marchese Bargagli. Monsignor Cristiani è stato il fondatore – ed è tutt'ora l'instancabile "motore" - della ONLUS Movimento Shalom.

La passione del Prof. Andreanini era così coinvolgente che Don Andrea Cristiani fu contagiato dalla storia della Urbanina che si intrecciava con la sua storia famigliare e con i suoi ricordi, ma soprattutto Don Andrea vide nella riscoperta di questa avventura imprenditoriale un potente veicolo di aggregazione e, conseguentemente, di divulgazione degli ideali e della missione del Movimento Shalom.

Grazie quindi alla organizzazione del Movimento, il prof. Andreanini riuscì a completare la sua opera di raccolta sulla Urbanina che portò alla pubblicazione, nel Dicembre 2008, del libro “La nostra Urbanina - avanguardia di altri tempi” curato dalle Edizioni Movimento Shalom.
Arriviamo al Dicembre 2008, con la organizzazione del primo convegno sulla Urbanina che portò ad un primo eco sui media ricordando questa avventura imprenditoriale e il progetto nato a Poggio Adorno, così innovativo da non essere stato capito ed apprezzato in quegli anni tanto da farlo rapidamente dimenticare.

Negli anni successivi le ricerche innescate da Giancarlo Andreanini e stimolate da Don Andrea, portarono a nuove scoperte e nuovi appassionati si aggregarono al primo gruppo di “ricercatori” della storia della Urbanina. L’impegno condusse alla “scoperta” e all’acquisto di una rarissima “Milanina”, la vettura ricarrozzata da Zagato su base “Urbanina” per la Fiera Internazionale di Milano del 1972, e di una della pochissime ZELE sopravvissute delle 400 prodotte da Zagato. Le auto erano originali e abbastanza complete, ma entrambe necessitavano di un approfondito restauro.

La raccolta della documentazione si era sviluppata ed era quindi venuto il momento di organizzare un secondo convegno. Per far fronte alle tante attività, nacque spontanea l'idea di trasformare il gruppo di appassionati in una Associazione che è stata poi formalizzata il 15 Febbraio 2018 con la denominazione "L'AUTO ELETTRICA TRA PASSATO E FUTURO".

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